History of Lipari island
History of Lipari
Se credete che l’archeologia sia un bene prezioso, allora calpestando il suolo di Lipari avrete la sensazione di camminare su un vero e proprio tesoro. E’ uno dei grandi richiami dell’isola, l’archeologia con il suo retaggio di civiltà antiche, i suoi siti, e il suo museo, rappresenta un elemento di attrazione per visitatori di tutto il mondo.
La ricca e travagliata storia delle Isole Eolie rende quest’arcipelago molto interessante dal punto di vista storico e culturale. Lipari, l’antica Meligunis greca, è senz’altro l’isola più ricca di testimonianze storiche, una delle poche a poter vantare sei millenni di storia, tanto che il Museo Archeologico Eoliano, sito sull’isola, rappresenta sicuramente uno dei musei più ricchi ed affascinanti del Mediterraneo.

Nell'antichità l'ossidiana estratta a Lipari veniva esportata in tutto il Mediterraneo. Verso la fine dell'età del bronzo e l'inizio dell'età del ferro l'isola venne occupata da varie popolazioni italiche e, in seguito, subì numerose scorrerie da parte degli Etruschi. Una svolta nella storia delle isole avviene con l'inizio della colonizzazione greca.
Nel 580 a.c. alcuni profughi provenienti dalla colonia spartana di Cnido (Asia Minore) sbarcarono a Lipari ed insieme alle popolazioni locali riuscirono ad opporsi alle incursioni etrusche. Alleata dei Cartaginesi nella I guerra punica, venne ripetutamente attaccata dalla flotta romana. Nel 252 a.c. il console romano Caio Aurelio riuscì a sottomettere le isole a Roma. Caduto l'Impero Romano le isole attraversano un periodo di decadenza accentuata dalla dominazione bizantina.
L'occupazione araba dal 827 al 1061 coincise con una ulteriore fase di decadenza. Con i Normanni, invece, si ebbe un nuovo sviluppo economico delle isole, tanto che nel 1131 venne ricostituita la sede vescovile a Lipari. Fino al 1340 passando attraverso gli Svevi, gli Angioini e gli Aragonesi, le isole Eolie godettero di una notevole prosperità grazie ai privilegi che i vari governi andavano dispensando.
Nel 1544 una flotta turca, dopo undici giorni di assedio, distrugge Lipari portandosi in schiavitù circa 8.000 abitanti. Soltanto nel 1691 gli abitanti tornarono ad essere circa 10.000 dopo una lenta ricostruzione.
Agli inizi del XIX secolo Lipari divenne lo scalo obbligato di parecchie linee marittime, favorendo lo sviluppo economico delle Eolie e la loro crescita demografica. Oggi, l'agricoltura (capperi, vino malvasia), la pesca e il turismo sono le principali fonti di reddito per gli abitanti delle Eolie. Nel 2000 sono state inserite dall'Unesco nella prestigiosa World Heritage List e dichiarate Patrimonio dell'Umanità.

